GLI STADI DI PROPRIETÀ IN ITALIA: IL FROSINONE CALCIO

News, top2

Si è svolta lo scorso 18 gennaio la Conferenza su “LO SVILUPPO DEGLI STADI DI PROPRIETÀ IN ITALIA: L’ESPERIENZA DEL FROSINONE CALCIO” organizzata dai Professori Sergio Cherubini e Simonetta Pattuglia del Master in Economia e Gestione dello Sport, presso la Sala Consiglio della facoltà di Economia Tor Vergata di Roma.

Il Presidente Stirpe sale in cattedra. Tra i relatori del ‘Master in Economia e Gestione dello Sport’, organizzato dall’Università di Tor Vergata, il numero uno giallazzurro ha illustrato l’esperienza del Frosinone Calcio. Punto di partenza lo stadio ‘Benito Stirpe’: “Il percorso avviato si sta per concludere, sono contento di tornare qui ancora una volta e parlare del nostro futuro stadio, utile alla città e alla squadra, perché questo sarà un luogo di intrattenimento anche per eventi extra calcistici . È un punto di arrivo rispetto ad un ciclo che si era aperto quindici anni fa. Aver realizzato lo stadio ed un centro sportivo è motivo di grande orgoglio, perché arrivato e partito da una logica diversa. Devo ringraziare il Comune di Frosinone ed il Sindaco Ottaviani, che ci ha permesso di iniziare questo importante programma”. Il tifoso al centro di una società calcistica, questa la ricetta illustrata dal Presidente Stirpe: “Il nostro stadio ha una logica sportiva, la parte commerciale potrebbe essere gestita da terzi, con alcuni vincoli. La parte strutturale sarà completata intorno alla metà di marzo. Abbiamo centellinato le nostre risorse con pazienza e senza fare voli pindarici, andando incontro alle esigenze di tutti, soprattutto dei tifosi, vero fulcro del nuovo progetto. Rispetto ai ricavi – continua Stirpe – , al momento le nostre risorse sono molto inferiori rispetto a squadre di Serie A. Incrementeremo del 20% i nostri ricavi nel giro di 3 anni, questo emerge dagli studi, grazie anche al marketing aggiuntivo, dovuto alla nuova struttura. Il nostro obiettivo è avere una società autofinanziabile, guardando anche allo sviluppo del settore giovanile, che ora ha una casa comune”. (Fonte: FROSINONECALCIO.COM)